CBAM! Andiamo a sbattere contro le emissioni
Il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) è lo strumento con cui l’Unione Europea punta a ridurre il rischio di carbon leakage e a promuovere una concorrenza equa tra imprese europee e internazionali.
Oltre ad avere un impatto diretto sugli importatori di beni ad alta intensità di CO₂, rappresenta anche una leva per stimolare la decarbonizzazione globale.
Economy Magazine ha realizzato uno speciale su questo tema e ha sentito, tra gli intervistati, anche la nostra Luminita Naca che ha spiegato che:
💬 «…guardando al quadro globale, il Cbam può anche essere interpretato come uno strumento di stimolo per disincentivare l’importazione di beni prodotti in contesti normativi meno rigorosi in termini ambientali. Questo potrebbe fungere da leva positiva per spingere i produttori europei a continuare ad investire nella riduzione delle emissioni lungo la propria filiera produttiva. Tuttavia, è lecito chiedersi se e come l’Europa accompagnerà quelle economie – come Turchia, India o Paesi africani ad alta intensità carbonica (es. Mozambico, Zimbabwe) – che saranno tra le più impattate dal Cbam.
Senza adeguato supporto tecnologico e finanziario, per alcuni partner commerciali il rischio è di percepire questa misura più come un ostacolo che come un’opportunità.
Difficile immaginare che il Cbam voglia diventare un dazio mascherato da transizione climatica: l’Europa, nel suo ruolo di attore multilaterale, sarà chiamata a dimostrarlo nei fatti».
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