Piccoli fornitori, grandi committenti: il nuovo perimetro dei dati ESG nella filiera logistica
Per le PMI della logistica, la sostenibilità non è più soltanto una questione di rendicontazione, ma sta diventando un elemento sempre più importante nel rapporto con i grandi committenti.
Le richieste di dati ESG lungo la filiera sono in aumento e, per le imprese di dimensioni più contenute, rispondere a questionari diversi, raccogliere informazioni e adeguarsi alle aspettative dei clienti può rappresentare una sfida significativa.
In questo scenario, il Voluntary Standard (VS) — evoluzione dello standard VSME elaborato da EFRAG — offre un linguaggio comune e un riferimento per organizzare e condividere le informazioni sulla sostenibilità, semplificando il dialogo tra fornitori e committenti.
Come spiega Luminita Naca, nel suo articolo a firma pubblicato da Logistica Management, la vera sfida per le PMI non è moltiplicare gli adempimenti, ma costruire un processo di raccolta dei dati proporzionato alle proprie risorse e capace di rispondere alle esigenze del mercato.
Parlare lo stesso linguaggio dei propri clienti significa rafforzare la fiducia, migliorare la competitività e trasformare la sostenibilità in un’opportunità di crescita.