Responsabilità aziendale e catene di fornitura: cosa cambia con la nuova direttiva UE del Supply Chain Act
La Direttiva UE 2024/1760 (Corporate Sustainability Due Diligence Directive – CSDDD), pubblicata il 5 luglio 2024 e che entrerà in vigore nel 2026 introduce nuove responsabilità per le imprese con un focus particolare su sostenibilità ambientale e diritti umani.
L’obiettivo è superare il mero approccio contrattuale, spostando l’attenzione dalla semplice delega del rischio ai fornitori a un modello di cooperazione e monitoraggio lungo l’intera catena di fornitura.
Le aziende saranno obbligate a identificare, prevenire e mitigare gli impatti negativi delle proprie attività, comprese quelle dei partner commerciali, con un focus su diritti umani e sostenibilità ambientale.
Inizialmente, la direttiva si applicherà alle grandi imprese, per poi estendersi anche alle PMI.
Per Luminita Naca, intervistata sul tema da AziendaTop “molte piccole e medie imprese, pur non essendo direttamente soggette agli obblighi della direttiva, devono adeguarsi alle richieste di sostenibilità imposte dalle grandi aziende, per non perdere contratti e opportunità di mercato”.
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