Cybersecurity e AI: per le aziende la sfida non è solo tecnologica ma anche organizzativa
Le minacce cyber diventano sempre più complesse e l’intelligenza artificiale sta contribuendo a rendere ancora più difficile per le aziende prevenirle e gestirle.
I dati pubblicati dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale mostrano quanto il rischio sia concreto anche in Italia: nel solo mese di luglio sono stati registrati 305 eventi cyber, di cui 188 incidenti, e individuati oltre 3.200 sistemi e servizi potenzialmente vulnerabili.
Ma accanto all’evoluzione delle minacce emerge un altro problema: la capacità delle organizzazioni di tenere il passo.
Secondo il Cybersecurity Assessment 2026 di Bitdefender, in Italia un’azienda su due non ha una visibilità completa sull’utilizzo degli strumenti di AI da parte dei propri dipendenti. Allo stesso tempo, il 51% degli intervistati italiani dichiara di aver subito attacchi di social engineering potenziati dall’AI negli ultimi dodici mesi.
Il tema non riguarda quindi soltanto l’evoluzione tecnologica degli attacchi. Riguarda anche ciò che accade all’interno delle organizzazioni: utilizzo non controllato di strumenti di AI, condivisione di informazioni con LLM pubblici, sistemi legacy, difficoltà nel ridurre la superficie d’attacco e carenza di risorse.
Uno scenario in cui investire in strumenti di sicurezza è necessario, ma non sufficiente. La gestione del rischio cyber richiede sempre più monitoraggio, governance, procedure chiare, formazione e capacità di risposta agli incidenti.
In Mint Solutions supportiamo le aziende nell’individuazione delle vulnerabilità e nella definizione di strategie e presidi di cybersecurity in grado di rispondere a minacce in continua evoluzione, per proteggere dati, sistemi e continuità operativa.