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RED III: cosa cambia dal 3 agosto


Data di pubblicazione Agosto 6, 2026

📅 Dal 3 agosto scorso è scattata in Italia una tappa chiave della RED III (D.Lgs. n. 5/2026, in vigore dal 4 febbraio 2026): l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili si estende ora anche alle ristrutturazioni di secondo livello e alla sostituzione degli impianti termici, per i titoli edilizi richiesti da quella data in poi.

Si tratta di un passaggio chiave nel percorso europeo verso la transizione energetica, che non si limita a promuovere l’uso delle fonti rinnovabili, ma introduce un nuovo approccio alla compliance ambientale e alla credibilità delle dichiarazioni di sostenibilità.

Tra le principali novità:

  • Obiettivi più ambiziosi sulle energie rinnovabili, con un target del 39,4% dei consumi finali lordi da fonti rinnovabili entro il 2030 e un ruolo centrale affidato al settore edilizio.
  • Nuovi obblighi anche per il settore industriale, con un incremento medio annuo obbligatorio della quota di rinnovabili nei consumi energetici pari a 1,6% (art. 22-bis), che estende la portata della normativa oltre il comparto edilizio e coinvolge direttamente le imprese manifatturiere.
  • Maggiore tracciabilità e verificabilità delle informazioni ambientali: le imprese dovranno poter dimostrare, con dati e documentazione verificabile, la sostenibilità dei propri prodotti e processi lungo l’intera filiera.
  • Tracciabilità rafforzata per le filiere bioenergetiche: la RED III impone criteri di sostenibilità e certificazione lungo la filiera (schemi come ISCC o PEFC RED III) per biomasse e biocarburanti. Un segnale coerente con la stretta più ampia sui claim ambientali avviata dal D.Lgs. n. 30/2026 (Direttiva UE 2024/825), che estende la verificabilità delle dichiarazioni ambientali a tutte le imprese.

L’entrata in vigore della direttiva segna quindi un’evoluzione importante del quadro normativo europeo: la transizione ecologica passa non solo attraverso nuovi obiettivi climatici, ma anche attraverso regole più rigorose in materia di trasparenza, governance e affidabilità delle informazioni ambientali.

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