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Spazio e fondali marini: il Friuli-Venezia Giulia investe nelle nuove frontiere dell’innovazione


Data di pubblicazione Ottobre 7, 2026

Dallo spazio alle profondità marine, il Friuli-Venezia Giulia punta su due settori ad alto potenziale di sviluppo, accomunati da tecnologie e competenze sempre più trasversali: intelligenza artificiale, robotica, sensoristica avanzata, batterie e sistemi di guida autonoma.

Un percorso che riguarda da vicino il tessuto economico e produttivo regionale. La Regione ha infatti previsto 4 milioni di euro in tre anni per sostenere i bandi di ricerca del Polo nazionale della dimensione subacquea, rafforzando il ruolo del territorio nello sviluppo della cosiddetta underwater economy.

Il quadro nazionale mostra le dimensioni del fenomeno: l’aerospazio conta circa 350 imprese, 8 miliardi di euro di valore della produzione e 23.000 occupati diretti, mentre il comparto underwater comprende quasi 190 aziende e genera 3,5 miliardi di euro di valore della produzione, triplicato in dieci anni.

Per il Friuli-Venezia Giulia si apre quindi una prospettiva che va oltre la sola ricerca: lo sviluppo di questi settori può coinvolgere imprese, startup, università, centri di ricerca e investitori, favorendo nuove collaborazioni e la crescita di filiere ad alto contenuto tecnologico.

Un ulteriore segnale di come innovazione, ricerca e competitività del territorio siano sempre più strettamente collegate.

Quali opportunità potranno nascere per le imprese friulane da queste nuove filiere? In Mint Solutions seguiamo con attenzione l’evoluzione dei settori innovativi e le nuove sfide che ne derivano per imprese e professionisti.

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